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Il mistero di Cristo e il mistero delluomo. GS 22. Antropologia del Concilio Vaticano II

Anna Carotenuto

Cristo e luomo: due realtà a prima vista estranee tra loro, addirittura opposte, sono invece, nellintimo di sé stesse, inscindibili, tanto che una spiega laltra. Cristo è lUomo Vero che dal suo volto bello irradia la luce necessaria a ciascun uomo e a tutti gli uomini per illuminare il mistero della propria esistenza. È questa la grande proposta antropologica del Cristianesimo, approfondita e pronunciata dallultimo Concilio Ecumenico. A cinquantanni dallinizio del Concilio Vaticano II, il testo riprende il messaggio che i padri consegnarono al mondo evidenziando tutta la sua attualità.

Il Concilio Vaticano II e la chiesa. Cagliari, Facoltà Teologica, 19 aprile 2013. Premessa Ringrazio l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio per l’invito rivoltomi e vorrei esprimere la mia gioia per essere oggi in mezzo a voi, cristiani di Cagliari e della Sardegna, in questa vostra Facoltà Teologica.

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Note correnti

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Sofi Voighua

L'antropologia teologica contemporanea non può prescindere da quel prezioso documento, la cui visione dell'uomo è un'eredita sempre incisiva e attuale. Molti studi continuano ad approfondirne l'impostazione di fondo: la risposta del Concilio alla domanda sull'uomo è Cristo.

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Mattio Mazio

Se Cristo, nuovo Adamo, con l’Incarnazione “svela l’uomo a se stesso”, rivelandogli la sua altissima missione e sublime dignità, e in tal modo “rivela il mistero del Padre e del suo amore” (GS, 22.1), ciò significa che fine dell’Incarnazione viene ad essere l’attuazione del “mistero dell’amore del Padre” per il …

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Noels Schulzzi

Solo in Gesú Cristo si trova concretamente l'apertura indefinita dell'uomo; in lui soprattutto ci viene interamente manifestato il mistero dell'uomo e della sua vocazione sublime (cf. GS 22). La grazia di Gesú Cristo colma abbondantemente i desideri profondi dell'uomo, persino quelli che oltrepassano i … [1] Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, 80. Il sitio dell’Associazione Italiana Transumanisti è del tutto eloquente. Per una valutazione cristiana: G. Ravasi, « Le nuove sfide del dialogo tra morale e scienza », Lectio Magistralis in occasione del conferimento della laurea h.c. …

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Jason Statham

Brancaccio Francesco, "Antropologia di comunione. L'attualità della Gaudium et Spes" (Verbum, 2), Soveria Mannelli 2006, 276 pp. "Cos'è l'uomo?". Il Concilio Vaticano II non ha inteso ricercare una risposta. Ha voluto anzitutto mostrarla: l'Uomo Nuovo, compiuto, realizzato, perfetto, è Cristo. La comunione in Cristo definisce l'intima essenza dell'uomo nella nuova creazione. In Cristo si

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Jessica Kolhmann

NELLA RICEZIONE DEL CONCILIO VATICANO II «Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il IL CONCILIO VATICANO II GAUDIUM ET SPES CONTENUTI PRINCIPALI IN SINTESI Nella GS possiamo distinguere le seguenti parti: il Proemio (n. 1-3), nel quale si sottolinea che il Concilio è rivolto a tutti gli uomini e si pone in atteggiamento di dialogo con l'intera famiglia umana; l'Introduzione (n. 4-10), nella quale si fa il punto sulla condizione dell'uomo nel mondo contemporaneo; la Parte